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Muore pochi mesi dopo il parto. Natacha lascia 4 figli a 34 anni. La giovane di Moruzzo aveva scoperto di essere ammalata alla fine del 2025.

17/01/2026 - Messaggero Veneto

Aveva appena assaporato la gioia di diventare mamma per la quarta volta, a ottobre. A Natacha Misisca, però, il destino ha mostrato il suo volto più tragico, facendole scoprire da lì a pochi giorni di essere ammalata. La diagnosi di un tumore al pancreas si è rivelata inoppugnabile, portando via dopo tre mesi la 34enne di Moruzzo, a qualche ore dal proprio compleanno.

La giovane, infatti, avrebbe soffiato ieri sulle candeline e la speranza era di farlo con una grande festa, arricchita da uno spettacolo teatrale organizzato per raccogliere fondi a favore della ricerca oncologica. Quella pièce, portata in scena dalla compagnia di Ragogna "Robic" e in programma per questa sera in auditorium, alla fine non si farà e oggi resta solo il dolore di una comunità intera.

Conosciuta e stimata come doula, figura non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il percorso pre e post parto, Misisca era nata a Buenos Aires da una famiglia con radici friulane. Suo nonno materno, infatti, era originario di Basaldella di Campoformido e lei, all'età di 10 anni, lasciò il Sudamerica con i genitori e la sorella per trasferirsi proprio nell'estremo Nordest.

«È cresciuta qui — conferma il sindaco di Moruzzo, Roberto Pirrò — ma ci siamo incrociati solo un paio di volte. Si tratta di una tragedia per la sua famiglia e tutta la nostra comunità è scossa. Siamo tutti vicini ai suoi cari. Non è un momento felice, il nostro paese è stato colpito da diversi lutti nell'ultimo periodo, anche di altri giovani».

E nonostante la sua giovane età, si era dedicata anima e corpo al proprio focolare con il marito, dando alla luce quattro bambini di 11, 9 e 7 anni e, l'ultimo, 4 mesi. Una passione per il mondo della natalità che l'aveva seguita anche nella sfera lavorativa, diventando un punto di riferimento per tante donne e colleghe, non solo in regione ma anche nel resto del nord Italia.

«Era una persona molto solare — spiega il cognato Antonio Fiore — e sempre disponibile per le mamme. Credeva moltissimo in quello che faceva». Oltre a essere doula, era anche attiva all'interno della Lega per l'allattamento materno fornendo consigli in questo ambito, ma si occupava anche di pedagogia Waldorf.

«Da anni era impegnata nel settore — spiega l'amica Eva Pellizzari — e tante mamme ricordano il suo lavoro. Spinse per formare un gruppo di doula e per i suoi funerali arriveranno anche da altre regioni per salutarla. Era un raggio di sole, ha sperato fino all'ultimo di poter guarire».

Per affrontare la malattia, gli amici avevano avviato una raccolta fondi sulla piattaforma online 4fund.com, il cui ricavato ora sarà destinato a sostenere la sua famiglia. In questo senso, il bar Pan e vin di Alnicco aveva organizzato una giornata di solidarietà in occasione dell'Epifania.

Il ricordo del marito

«Oggi è il tuo compleanno — sono le parole che il marito, Pasquale Emanuele Germanese, ha affidato a un lungo ricordo aperto —. Anche negli ultimi giorni mi chiedevi: "Cosa facciamo per il mio compleanno?". Io ti guardavo con le lacrime agli occhi e, in quei momenti di lucidità che avevi, ti dicevo di non preoccuparti... che stavo organizzando tutto io, che avevo già prenotato anche la torta per festeggiarti. Con le tue amiche, che ti sono sempre state accanto, avevi organizzato una cena proprio per oggi. Avevi già scelto il tuo outfit. Eri vita pura. Un'energia travolgente. Una potenza infinita. Purtroppo la vita, in questo momento, ci ha separati per sempre su questa terra... ma io e i nostri bambini conserveremo per sempre il ricordo di ogni istante vissuto insieme».