"Nichetta era la mia mamma.
Su di lei c’è molto da raccontare perché era una persona ricca di sfaccettature, di colori e di complessità. La semplicità nemmeno le piaceva.
Le piaceva la bellezza. Nelle cose semplici, nelle persone, nella natura, nelle cose geniali. Le piaceva la ricercatezza e l’eleganza, ma ancora di più la sobrietà.
Strade facili non ne ha mai prese, un po' per caso e un po' per scelta poiché sentiva il coraggio e la forza per affrontare percorsi difficili e perché come qualcuno diceva “Nichetta è dritta”.
Starle accanto non era sempre facile perché la sua mente era sempre in viaggio, ma tante persone sono state per lei molto importanti. Oltre ai suoi genitori a cui è stata legatissima, penso adesso a sua sorella Piera, che per la vita l’ha appoggiata e sostenuta con il suo spirito positivo e ottimista, a Enrico mio papà che per un tratto ha condiviso i suoi molti progetti, alla sua Rosella che l’ha aiutata e ascoltata con tanto affetto negli ultimi decenni, al suo amatissimo nipote Pietro, che le è stato sempre vicino con grande sensibilità. E per le sue persone care si è sempre spesa con grande generosità.
La sua mente era sempre in viaggio verso nuovi obiettivi e progetti e la realizzazione di questi ha sempre contato meno del percorso. Non le è mai interessato tanto prendersi qualche pausa per godersi i traguardi, quanto sognare di costruire sempre qualcosa di nuovo.
Era una grande sognatrice però concreta e tenace, che si realizzava e trovava la vera gioia nel fare.
Per me è stata una grande mamma, ha cercato per me sempre il meglio fino all’ultimo. Ha combattuto sempre perché fossi una donna indipendente, se possibile anche più di quanto è stata lei, che era una precorritrice.
A me lascia così tanto di sé, che anche se ora parte per questo nuovo viaggio, la sentirò sempre con me."
È mancata all'affetto dei suoi cari.
A tumulazione avvenuta ne danno il triste annuncio la figlia Silvia con Christian, il nipote Pietro e la sorella Piera con Giorgio e Giulia.